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Lorenzo Finn, la stella azzurra che riscrive il futuro del ciclismo italiano

19/06/2026

Lorenzo Mark Finn

C’è un filo rosa, tinto d’iridato, che unisce le grandi speranze del ciclismo italiano al talento purissimo di Lorenzo Mark Finn. La sua straordinaria cavalcata sul traguardo di Monte Livata al Giro Next Gen non è un fulmine a ciel sereno, ma la naturale estensione del percorso di un predestinato. Un ragazzo che, a soli 19 anni, sta dimostrando una maturità agonistica e una solidità mentale fuori dal comune, doti necessarie per chi è chiamato a riportare l’Italia in cima alle grandi vette internazionali.

Lorenzo Finn, radici liguri e anima internazionale

Nato il 19 dicembre 2006 a Genova, cresciuto a pane e ciclismo tra i tornanti e il mare della Liguria, Lorenzo incarna perfettamente la figura del ciclista che non vuole bruciare le tappe, avendo già avuto la possibilità in passato di diventare professionista, ma ha preferito continuare il suo percorso di crescita negli Under 23.

Il suo trampolino di lancio definitivo è avvenuto tra gli Juniores, categoria in cui ha stupito il mondo conquistando la maglia iridata nel 2024, un trionfo che ha riacceso i riflettori sul vivaio italiano. Ma il vero capolavoro, quello che ha ridefinito i confini del suo potenziale, è arrivato al suo primo anno tra gli Under 23: Finn ha saputo ripetere l’impresa, laureandosi Campione del Mondo anche nella nuova categoria a Kigali 2025, una doppietta storica che pochissimi eletti nella storia del ciclismo giovanile sono riusciti a realizzare.

Una crescita graduale

Nonostante un palmarès che farebbe gola a qualsiasi formazione del World Tour, Lorenzo Finn non ha fretta. Il suo passaggio tra i professionisti avverrà ufficialmente solo il prossimo anno, nel 2027, seguendo una tabella di marcia studiata al millimetro insieme alla sua squadra, la Red Bull-Bora-hansgrohe.

Il team sta gestendo il talento ligure con una filosofia moderna ed efficace: una stagione di transizione per crescere senza bruciare le tappe, ma con la possibilità di testarsi precocemente ad altissimo livello. Nel suo calendario, infatti, non ci sono solo le classiche del mondo Under 23; grazie alla struttura della sua squadra, Finn ha già avuto l’opportunità di attaccare il numero sulla schiena in alcune selezionate gare del ciclismo professionistico, potendo così misurarsi, respirare il ritmo e imparare i segreti dei grandi campioni del World Tour.

Profeta in patria: i successi del 2026

Il 2026 di Lorenzo Finn parla chiaro: la sua è una crescita esponenziale. Fino ad ora ha collezionato tre straordinari successi stagionali, tutti conquistati sulle strade italiane. Segno di un legame viscerale con la propria terra e di una capacità unica di esaltarsi davanti al pubblico di casa. Dopo i trionfi al Palio del Recioto e al Giro del belvedere, la perla a Monte Livata, Cima Coppi del Giro Next Gen, è solo l’ultimo capitolo (per ora) di un’annata da incorniciare, arrivata peraltro dopo aver superato con grinta un infortunio patito in primavera al Tour of the Alps.

Oggi Lorenzo Finn veste la Maglia Rosa, il sogno di ogni bambino italiano che inizia a pedalare. Lo fa con la consapevolezza di chi sa da dove viene e, soprattutto, dove vuole arrivare.

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