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Tappa 7 – C’è il tappone da quasi 4 mila metri di dislivello: si arriva sul Cansiglio

16/06/2023

I verdetti dati dallo Stelvio possono essere ribaltati solo oggi. I 3800 metri di dislivello bastano a spiegare la durezza di questa frazione: non c’è dubbio, la Possagno-Pian del Cansiglio di 176 km è la tappa regina del Giro Next Gen 2023.

Si parte dunque dal Tempio del Canova a Possagno e dopo il km 0 sarà una successione di salite brevi e lunghe dure o pedalabili senza soluzione di continuità. Si attraversa tutta la zona del Prosecco, da Valdobbiadene a Combai e Refrontolo, e dopo Vittorio Veneto inizia la sequenza di salite: San Lorenzo (4,5 km al 6,6%), Passo San Boldo (6,3 km al 6,8%), con i suoi celebri tornanti in galleria, Valmorel (1,4 km al 6,7%), Nevegal (7 km all’8,2%), con i chilometri centrali tutti oltre il 10%, Malga Cate in Alpago (7,5 km al 7,4%), anche qui in buona parte con pendenze in doppia cifra, e infine l’ingresso al Pian del Cansiglio da Farra (10,1 km al 6,8%), con i primi 4 km tutti al 12/13%.

Non serve altro per palesare la durezza di questa tappa, che promette fuochi d’artificio e distacchi abissali tra i vari concorrenti, soprattutto se la bagarre dovesse accendersi abbastanza presto. Johannes Staune-Mittet (Jumbo-Visma DT) sarà ancora una volta l’uomo da tenere d’occhio e fondamentale sarà il supporto dei compagni Tijmen Graat e Menno Huising. Sarà interessante vedere se sapranno ripetere le prestazioni dello Stelvio Alexy Faure Prost (Circus-ReUz-Technord) e Darren Rafferty (Hagens berman Axeon), mentre a caccia del podio proveranno ad andare Alessio Martinelli (Green Project-Bardiani CSF-Faizanè) e Santiago Umba (GW Shimano-Sidermec). Guai però a dare per battuti William Junior Lecerf (Soudal-QuickStep DT), Hannes Wilksch (Tudor U23), Nahom Zerai (Q36.5)

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