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Non solo Finn, tanti talenti sono pronti a brillare

13/06/2026

Chi vince il Giro Next Gen, solitamente, si prepara a vivere una carriera da professionista ad altissimo livello. Le strade della Corsa Rosa non mentono, anche perché è una delle poche gare U23 al mondo in cui tutti i talenti, ma proprio tutti, si ritrovano per darsi battaglia.

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Gli uomini per la classifica generale

Quando si parla di futuro roseo, si pensa subito a Lorenzo Mark Finn (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies), forse il talento più florido che il ciclismo italiano abbia avuto negli ultimi 20 anni. Il ligure è già campione del mondo di categoria, ma non ha ancora mai vinto una corsa a tappe da quando è U23. Questa settimana troverà il terreno giusto per provare a sbloccarsi, anche se gli avversari non mancheranno.

Tra gli avversari più ostici ci sono sicuramente Matisse Van Kerckhove (Visma | Lease a Bike Development), che ha vinto in rapida successione Istrian Spring Tour, Flèche du Sud e Alpes Isère Tour, e il brasiliano Henrique Bravo (Soudal Quick-Step Devo), che invece si è aggiudicato l’Oberösterreich Rundfahrt  e il Tour of Antalya, oltre ad una tappa al Tour du Rwanda.

Entrambi sono ottimi scalatori, così come lo sono Matteo Vanhuffel (Development Picnic PostNL), 3° all’Alpe Isère Tour, Niels Driesen (Lotto-Groupe Wanty), vincitore de la Ronde de l’Isard, e poi l’irlandese Liam O’Brien e l’australiano Jack Ward (Lidl-Trek Future Racing), già da un paio d’anni in vista tra gli U23 a furia di piazzamenti. Della partita proveranno ad essere anche il finlandese Kasper Borremans e il polacco Jan Michal Jackowiak (Bahrain Victorious Development), vincitore del Trofeo San Vendemiano, così come Rémi Arsac e Aubin Sparfel (Decathlon CMA CGM Development), con quest’ultimo vincitore l’anno scorso della classifica a punti. Vale poi la pena citare Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco), vincitore lo scorso anno della tappa di Gavi, Kamiel Eeman (Lotto-Groupe Wanty), che si è aggiudicato qualche giorno fa la Coppa della Pace, e poi Jurgen Zoomermand (Development Picnic PostNL), Rémi Daumas (Groupama-FDJ United CT) e Viktor Soenens (Sousa Quick-Step Devo).

Da non sottovalutare, in ottica classifica generale, anche Matteo Scalco (XDS Astana Development), alla quarta partecipazione alla corsa, e Alessandro Cattani (Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone), entrambi scalatori più buoni.

I cacciatori di tappe

A proposito di italiani, punteranno ad essere protagonisti anche nelle tappe meno complicate, a cominciare da Davide Donati (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies), che si è già sbloccato tra i professionisti e ha vinto qualche settimana fa la Parigi-Roubaix di categoria, e poi Alessio Delle Vedove, Ludovico Maria Mellano e Mattia Negrente (XDS Astana Development), Riccardo Lorello (SC Padovani Polo Cherry Bank), vincitore del Trofeo Piva, Niccolò Arrighetti (General Store-Essegibi-F.lli Curia), Christian Fantini (Solme-Olmo-Arvedi), Federico Savino (Soudal Quick-Step Development), Tommaso Bambagioni (Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone) e Nicolas Milesi (Ineos Grenadiers Racing Academy), abile anche a cronometro.

Tra gli stranieri, invece, attenzione alla potenza di Cameron Rogers (Ineos Grenadiers Racing Academy), la velocità di Seth Dunwoody (Bahrain Victorious Development), vincitore lo scorso anno a Salsomaggiore, e l’esplosività di Aldo Taillieu (Visma | Lease a Bike Development) e Victor Loulergue (Groupama-FDJ United CT).

 

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