È un festival italiano in quel di Corato, al Molino Casillo. Matteo Fiorin (Solme Olmo Arvedi) si è aggiudicato la Tappa 4 del Giro Next Gen 2026, grazie ad una volata magistrale che gli ha permesso di beffare in rimonta Nicolò Pizzi (Technipes #inEmiliaRomagna), vicino al colpaccio dopo un allungo da finisseur all’interno dell’ultimo chilometro. 3° posto per la Maglia Rossa Davide Donati (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies). Jasper Schoofs rimane in Maglia Rosa, nonostante una caduta negli ultimi metri di tappa (neutralizzazione negli ultimi 5 km), che non gli fa perdere tempo ma sicuramente gli lascia qualche acciacco.
Era dal 2021 che gli italiani non vincevano due tappe, mentre la tripletta l’avevamo già vista lo scorso anno (Agostinacchio, Borgo, Mattio ad Acqui Terme) e nel 2023 (Romele, De Pretto, Maris a Povegliano).
Niente spazio per la fuga
Anche oggi l’inizio è folle, con scatti, controscatti e anche tanti ritiri per cadute e problemi fisici. La fuga non si forma mai e la corsa comincia ad aprirsi solo una volta entrati nel circuito finale di Corato. Sulla prima salita verso Castel del Monte riescono ad evadere Matthew Dodd (Ineos Grenadiers Academy), Marco Martini (Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone) e Jesper Stiansen (Tudor U23), che arrivano a guadagnare fino a un minuto sul gruppo Maglia Rosa.
Per qualche chilometro, nel mezzo, ci provano anche Kevin Biehl (General Store-Essegibi-F.lli Curia), Roei Edinger (NSN Development), Sander Granberg (Drali-Repsol), Sebastian Grinldey (Lidl-Trek Future Racing) e Moritz Mauss (UAE Team Emirates GenZ), che però vengono riassorbiti sulle prime rampe della seconda scalata a Castel del Monte. Qui Dodd prova il tutto per tutto, stacca Martin e Stiansen e sogna di fare un nuovo dispetto al gruppo, tirato da Red Bull, Groupama e NSN.
Stavolta le squadre interessate a tenere la corsa chiusa sono però troppe, e Dodd deve alzare bandiera bianca a 5 km dalla fine. Il finale è caotico, confuso, con nessuna squadra che riesce davvero ad impostare la volata. Nicolò Pizzi prova ad approfittarne, allungando proprio sotto lo striscione dell’ultimo chilometro. Sembra fatta, ma Fiorin esce dal gruppo con una stoccata poderosa, prende la scia di Pizzi e lo salta negli ultimi 20 metri, regalando a sé e alla sua squadra una vittoria memorabile.