Altro finale tiratissimo al Giro Next Gen 2026 e altra gioia al millimetro per i fuggitivi. Stavolta vince Jasper Schoofs (Soudal Quick-Step Devo), al primo successo di sempre tra gli U23, che batte in volata i compagni di avventura Simone Zanini (XDS Astana Development) e Matteo Vanhuffel (Development Picnic PostNL) e si prende anche la Maglia Rosa.
Davide Donati si è infatti staccato salendo verso Viggiano (ed è poi scivolato in discesa), non riuscendo a tenere le ruote del gruppo di 40 unità che è arrivato a una manciata di metri dai fuggitivi ed è stato regolato da Daan Dijkman (UAE Team Emirates GenZ) per il 4° posto.
Altro colpo dei fuggitivi
La fuga questa volta ci mette meno tempo ad andare via, e dopo una quindicina di chilometri evadono Matteo Vanhuffel (Development Picnic PostNL), Jasper Schoofs (Soudal Quick-Step Devo), Diego Casagrande (Tudor U23) e Simone Zanini (XDS Astana Devo), tutti a soli 14″ di distacco in classifica generale, che arrivano a guadagnare fino a 3’30” sul gruppo, sempre trainato dalla Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies di Finn e Donati.
Per diversi chilometri a bagnomaria restano Lennes Jacobs (Devo Picnic PostNL), Cristian Remelli (General Store-Essegibi-F.lli Curia) e Daniele Forlin (Movistar Academy), che inseguono per tanti chilometri, arrivano a 40” dalla testa, ma poi devono alzare bandiera bianca verso il Valico di Prestieri, venendo ripresi dal gruppo.
I battistrada proseguono con grande accordo, anche se Casagrande deve mollare la presa salendo verso Viggiano. La Decathlon affronta forte la salita, col gruppo che si screma e la maglia rosa Donati che si lascia sfilare, ma i 3 davanti riescono a scollinare con 30″ di vantaggio. Nella picchiata verso Villa d’Agrì di Marsicovetere Andrea Bessega (Lidl-Trek Future Racing) prova a riportarsi in solitaria sui fuggitivi, senza successo, mentre Decathlon e Visma provano l’ultima sparata per riacciuffare i battistrada.
Schoofs, Zanini e Vanhuffel si gestiscono alla perfezione e mantengono quel breve gap per giocarsi tappa e Maglia Rosa. Il belga della Soudal è il più veloce, e il gruppo deve recriminare ancora.