Gastronomia
1) Strozzapreti alla Velletrana, connubio di semplicità di esecuzione e gusto.
2) Zuppa di Cavoletti e Baccalà, un piatto che ancora oggi, nella sua semplicità, è capace di creare un forte legame tra i veliterni e le loro tradizioni contadine.
3) I Carciofi alla Matticella, simbolo indiscusso della città e legato alla viticoltura locale, sono cotti in braci di matticelle, fasci di sarmenti delle viti.
4) Ciambelline al vino, biscotti secchi dalla forma a ciambella, sono preparati con farina, zucchero, olio e vino, che conferisce loro un aroma e una friabilità unici.
5) Ciambelle al mosto, dolce tradizionale, realizzato con pasta lievitata e preparato con mosto d’uva tiepido.
6) Ciambelle all’acqua, dolce povero della tradizione contadina, con anice. L’impasto viene sbollentato e passato in forno.
Bevande
Il Velletri DOC rosso e bianco.
Rosso, vitigni: Sangiovese, Montepulciano, Cesanese Comune, Cesanese di Affile. Colore rosso rubino. Etereo, speziato, al palato risulta secco, morbido e armonico.
Bianco, vitigni: Malvasia bianca di Candia, Malvasia del Lazio, Trebbiano toscano, Trebbiano giallo. Colore giallo paglierino. Al naso il bouquet floreale è pulito ed elegante, con note di frutta matura, lievito e birra. Al palato è secco, di buon corpo e persistenza.
Punti d'Interesse
1) Il Palazzo Comunale, opera di Della Porta e del Vignola, che con il Palazzo dei Conservatori e il Tempietto del Sangue delimita l’antica Piazza di Corte di impronta rinascimentale, oggi Piazza Cesare Ottaviano Augusto.
2) Il Museo Archeologico “O. Nardini”, inaugurato nel 1920, diviene un’istituzione viva in continua crescita. La raccolta è costituita da materiali lapidei e materiali fittili che vanno dal periodo preistorico a quello altomedievale. Il Sarcofago delle Fatiche di Ercole, del II sec. d.C., è divenuto ormai, l’emblema del patrimonio archeologico della Città.
3) Il Museo di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani, inaugurato nel 2005, espone diversi minerali e una raccolta di fossili, pietre lavorate, punte, raschiatoi e coltelli a dorso. La sezione di Protostoria espone diversi corredi provenienti da necropoli dell’età del Ferro.
4) L’Area Archeologica delle SS. Stimmate occupa il colle su cui si stanziò il primo nucleo abitativo della città, con testimonianze risalenti all’età del Ferro, a cui seguì l’edificazione di un tempio nel VII-VI sec. a.C. e le sue trasformazioni successive, attribuite a Tarquinio il Superbo.
5) Il Museo Diocesano, fondato nel 1927 dal Cardinale Basilio Pompili, ha sede nell’antico Seminario Vescovile, un prestigioso edificio il cui nucleo più antico risale alla seconda metà del XV secolo. Le opere, provenienti soprattutto dalle chiese della città, fanno parte della collezione dalla fine dell’ottocento.
6) L’ex Convento del Carmine, lasciato dall’ordine religioso nel 1870 per essere poi adibito ad ufficio catastale fino agli anni ’60, oggi, sede della Biblioteca A. Tersenghi, conserva affreschi di rara bellezza, che il tempo e l’azione dell’uomo avevano relegato in uno stato di degrado e abbandono, come la classica “Ultima Cena” e Elia sul carro di fuoco. Presso Palazzo Cinelli, anche la Biblioteca Fondo antico, l’Archivio storico comunale e l’Archivio notarile.
7) La Cattedrale di Velletri dedicata a San Clemente I Papa e Martire, risale al V sec. e ha una pianta basilicale suddivisa in tre navate con sette cappelle. Nella cripta è conservato l’affresco raffigurante la Traslazione delle reliquie dei santi Eleuterio e Ponziano, unica testimonianza iconografica di come era l’aspetto esterno della chiesa nei primi secoli.
8) S. Maria del Trivio, fu edificata in data anteriore al campanile; essa era costruita in stile gotico con il soffitto a nuda travatura. Nella prima metà del secolo XVII, divenuta fatiscente, fu dato incarico all’architetto Carlo Maderno di redigere il disegno della nuova chiesa, che avrebbe assunto la forma a croce latina, con cupola centrale, cappelle laterali e sontuosa facciata. L’opera di completamento fu affidata nel 1759 dal Vescovo Cardinale Raniero D’Elci, all’architetto Carlo Murena.
9) Porta Napoletana, edificata nel 1511, fu inizialmente costruita come ingresso principale del borgo medievale veliterno. La porta è dotata di un portale e di una massiccia inferriata. Da qui partivano le mura, che intervallate da torri, circondavano Velletri.
10) Chiesa di S. Lucia, fondata nel 1032 e nel 1595 presentava ancora il suo aspetto gotico. Ha subito numerosi rimaneggiamenti soprattutto a causa della sua utilizzazione impropria: infatti durante le numerose guerre servì da caserma, da ospedale e anche da stalla. Nel sec. XX che viene stravolto l’antico impianto a causa della costruzione della cappella delle vittorie, su disegno dell’architetto M. de Rossi