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Borgo Virgilio -

Fosse

(Sant'Anna d'Alfaedo)

Venerdì 14  Giugno 2024 172km Dislivello 3,200mt

Tempo totale: 4:16:46 Ritirati: 6

ordine
d'arrivo
vincitore di tappa

WIDAR Jarno

LOTTO DSTNY DEVELOPMENT TEAM

4:16:46

TORRES Pablo

UAE TEAM EMIRATES GEN-Z

+ 0:01

MARTI Pau

ISRAEL PREMIER TECH ACADEMY

+ 0:01

classifica
maglie
Rosa
WIDAR Jarno
LOTTO DSTNY DEVELOPMENT TEAM
Rossa
MAGNIER Paul
SOUDAL QUICK-STEP DEVO TEAM
Azzurra
WIDAR Jarno
LOTTO DSTNY DEVELOPMENT TEAM
Bianca
WIDAR Jarno
LOTTO DSTNY DEVELOPMENT TEAM
Tricolore
KAJAMINI Florian
TEAM MBH BANK COLPACK BALLAN
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Tappone di montagna. Primi 70 km praticamente pianeggianti attraverso la pianura mantovana e veronese fino a raggiungere la Valpolicella. Dopo Negrar di Valpolicella si affrontano in sequenza le salite di Fane, Righi, Marano di Valpolicella e Cavalo che, con quella finale di Fosse, portano il dislivello a circa 3000 m tutti concentrati negli ultimi 100 km. Unico tratto di respiro nella valle dell’Adige prima di affrontare la scalata finale da Peri a Fosse di 9 km al 9% circa.
Ultimi km
Finale sempre in salita per 9 km a tornanti. Ultima curva a 150 m dall’arrivo.

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Borgo Virgilio

Panoramica

Borgo Virgilio è un comune italiano di 15000 abitanti circa  della provincia di Mantova in Lombardia. È stato istituito il 4 febbraio 2014 in seguito alla fusione dei comuni di Borgoforte e Virgilio. Qui nell’antica Andes è nato nel 70 a.c. il poeta Publio Virgilio Marone, noto come Virgilio, autore di opere illustri come “L’Eneide”, “Le Georgiche” e “Le Bucoliche”; Virgilio fu preso a modello e studiato fin dall’antichità e le sue opere influenzarono profondamente la letteratura tanto che Dante lo elevò a sua guida dell’Inferno e del Purgatorio. Il Comune, confinante a nord con il capoluogo Mantova, è attraversato da due importanti fiumi: il fiume Mincio e il fiume Po. Territorio dalla vocazione agricola e industriale, nel comune insistono forti storici di grande interesse culturale, il Forte di Pietole (oggi denominato Parco Museo Virgilio – Forte di Pietole), il Forte Centrale di Borgoforte e un museo di arte contemporanea, il Museo Virgiliano di Pietole.

Gastronomia

Il Comune di Borgo Virgilio è situato in un territorio custode di antiche tradizioni enogastronomiche; sono infatti 28 i prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti in provincia di Mantova da Regione Lombardia. La nostra provincia, infatti, è l’unica provincia italiana dove si producono sia il Grana Padano che il Parmigiano Reggiano. I prodotti tipici locali comprendono inoltre la zucca mantovana, la salamella (salsiccia), il tipico salame mantovano agliato, la cipolla, la pera mantovana, il melone e il riso nelle varietà vialone nano e carnaroli.

I piatti della tradizione locale sono: gli “agnolini” (tortellini ripieni di carne), i tortelli di zucca, il risotto alla pilota, i bigoli con sardelle, lo stracotto d’asino, il cotechino con lenticchie, la polenta con il “gras pistà” (lardo fresco battuto con il coltello, aromatizzato con prezzemolo e aglio), l’anello di monaco (ciambella alta 20-30 cm a pasta gialla, ricoperta di glassa di zucchero fondente), la sbrisolona (una torta secca dall’impasto a grumi, che non va tagliata ma spezzata con le mani, fatta con farina di frumento e di mais, uova, mandorle, zucchero, strutto o burro), la mostarda mantovana (fatta tradizionalmente con mele della cultivar Campanina o di altre varietà a polpa molto consistente, oppure con mele cotogne, zucchero e essenza di senape), il sugolo (budino di mosto d’uva), la torta Helvetia.

Gnocchi alla Mugnaia tipici di Borgo Virgilio

E’ un piatto originale la cui ricetta è stata tramandata oralmente. Si racconta che sia stato inventato ai primi del 900 da Celestino Corniani mugnaio e proprietario di un mulino galleggiante sul Po. I suoi ingredienti sono poveri (acqua e farina) ma il condimento è ricco nella versione con pancetta e fagioli, probabilmente all’epoca la versione più in voga era quella con la conserva di pomodoro.

Vino e Bevande

I vini locali sono il Lambrusco Mantovano, citato tra l’altro dal poeta Publio Virgilio Marone che scrisse della selvatica vitis labrusca oltre 2.000 anni fa, e i vini delle colline mantovane – Garda e Garda Colli Mantovani che comprendono vini fermi, passiti e spumanti.

Il Lambrusco, corposo ed autentico, possiede le specificità conferite dai terreni argillosi, ricchi di umidità e strappati al dominio delle acque dalle opere di bonifica. Due sono le zone di produzione che danno origine a prodotti distinti per colore e densità in funzione dei due vitigni autoctoni: l’area di Viadana e Sabbioneta e l’Oltrepo Mantovano. Il Lambrusco Mantovano dell’area viadanese è più corposo, intensamente nero e persistente, mentre il Lambrusco dell’Oltrepò Mantovano è più leggero e fruttato. Dominano i sentori di frutta rossa e la tipica secchezza che contraddistingue questo Lambrusco ed esaltano la sapidità dei piatti grazie alla piacevole acidità.

La zona collinare è conosciuta per grandi vini fermi e mirabili passiti a certificazione DOP e IGP, oltre alla più recente e prestigiosa produzione di spumanti metodo classico. I Colli Mantovani, di natura morenica, rappresentano una catena di dolci rilievi che delimitano il lago di Garda e accompagnano il corso del fiume Mincio, fino ad abbracciare la città di Mantova. La vicinanza del Lago di Garda influisce sul clima, mite durante tutto l’anno. Gli sbalzi termici permettono buone maturazioni delle uve conferendo valori di acidità costanti e deliziosi profumi ai vini.

Punti di Interesse

Parco Museo Virgilio, un museo dedicato a Virgilio nel Forte di Pietole, Indirizzo Strada del Corriere, Cerese di Borgo Virgilio (MN). Il Forte di Pietole è un vasto complesso militare di epoca napoleonica, che durante la dominazione austriaca divenne parte delle opere difensive della cinta muraria di Mantova e deposito di munizioni dell’esercito italiano dalla seconda metà dell’800 fino all’abbandono ed al successivo passaggio dal Demanio al Comune di Borgo Virgilio. Il Forte è all’interno di un’area di complessivi 330.000 mq. e al suo interno si trovano antiche costruzioni con 130 ambienti affiancati per una lunghezza complessiva di 1.500 m di gallerie. Intorno una zona agricola e naturale ad alto pregio ambientale e paesaggistico (riserva naturale Vallazza di interesse comunitario) rende il Forte un raro esempio di opera fortificata non conglobata dall’urbanizzazione ed inserita nel Parco regionale del Mincio, attraversato da percorsi cicloturistici. Il Parco Museo Virgilio è stato oggetto di un intervento di recupero e valorizzazione da parte del Comune di Borgo Virgilio con il sostegno di Regione Lombardia, delle Fondazioni Cariplo, Banca Agricola Mantovana e Cariverona: un parco naturale che contiene un forte militare, dove si intrecciano natura e suggestiva architettura militare di difesa. L’intervento ha consentito di recuperare alla fruizione una parte dell’impianto monumentale del Forte e allestire due musei, il Museo del Forte e il Museo Virgilio che ripercorrono le vicende storiche attraverso percorsi multimediale con tecnologie immersive. Qui di seguito il sito tematico del Parco Museo Virgilio: www.parcomuseovirgilio.com

Museo Virgiliano di Pietole, Via Parma, 34 – Pietole di Borgo Virgilio (MN). Il Museo Virgiliano di Pietole ospita due preziose collezioni donate al comune dai cittadini di Virgilio: la collezione archeologica di vasi cinerari Vincenzo Prati e la collezione di arte moderna di Ugo Celada, pittore virgiliano scomparso nel 1995.

Forte Centrale (o Forte Magnaguti) di Borgoforte, Città Borgoforte (Borgo Virgilio) – Indirizzo Via Mantova 78. Il forte di Borgoforte è uno dei quattro forti della doppia testa di ponte costruita dall’Impero austriaco dal 1859 al 1861, sorge su una superficie di 57 mila mq ed è l’unico dei quattro rimasto integro. Il Forte ospita il Museo del Serraglio Mantovano, composto dalle seguenti sezioni: sezione “La Grande Guerra -Walter Rama” che espone cimeli della prima guerra mondiale, sezione “Divisione Pasubio”, che espone cimeli della seconda guerra mondiale, sezione “Vivere la Storia”, a cura dell’Associazione Napoleonica d’Italia e la sezione “Mantova sotto assedio”, dedicata al sistema difensivo del Serraglio Mantovano.

Fosse (Sant'Anna d'Alfaedo)

Panoramica

Il comune di Sant’Anna d’Alfaedo è situato 30 km a nord di Verona, al confine tra la Valpolicella e la Lessinia e confina con il Provincia autonoma di Trento. E’ un territorio verde e suggestivo con antiche contrade che portano i segni della vita e del lavorio dei nostri avi.

Sant’Anna d’Alfaedo affascina per le caratteristiche costruzioni in Pietra della Lessinia, una pietra sedimentaria formatasi circa 70 milioni di anni fa, che si presta per vari utilizzi, sia all’interno che all’esterno delle abitazioni e nelle piazze. Tra i 72 strati di questa pietra si ritrovano preziosissimi fossili di vertebrati del periodo del cretaceo ora esposti nel bellissimo Museo Paleontologico e Preistorico del capoluogo.

E’ una terra legata all’agricoltura e all’allevamento che offre salumi e formaggi di elevata qualità. Dopo una passeggiata tra panorami mozzafiato e alpeggi della Lessinia, è facile gustare deliziose pietanze come gli gnocchi di montagna.

Tra le bellezze da visitare e conoscere: il Ponte di Veja il ponte naturale più grande d’Europa, la cavità della Spluga della Preta, il Forte Tesoro della 1^ guerra mondiale, la chiesa romanica di San Giovanni in Loffa.

Punti di Interesse

  • Museo Paleontologico e Preistorico: inaugurato nel 1998, il Museo Paleontologico e Preistorico di Sant’Anna d’Alfaedo espone la storia del territorio della Lessinia occidentale. All’interno delle sue sale si possono trovare reperti di fossili risalenti a milioni di anni fa e manufatti preistorici del Paleolitico, del Neolitico e dell’Età del ferro. E’ un’occasione unica di per apprezzare il rapporto che si è instaurato tra l’uomo e le terre della Lessina
  • Ponte di Veja: il più importante e straordinario ponte naturale d’Europa, con un’arcata di cinquanta metri in pietra formatosi presumibilmente 100.000 anni fa.
  • Forte Tesoro: un forte Italiano della Prima Guerra Mondiale costruito tra il 1905 e il 1911 modello Rocchi. Si erge sull’omonimo Monte Forte Tesoro a Corrubbio di Sant’Anna d’Alfaedo. Il complesso militare copre un’area di circa 15 ettari. Il Comune di Sant’Anna d’Alfaedo sta portando avanti il progetto di restauro di tutta l’area.
  • Spluga della Preta: con i suoi 877 metri esplorati sino ad ora, è uno degli abissi più profondi d’Italia e riveste un ruolo di fondamentale importanza nella storia delle scoperte e dell’esplorazione speleologica. Dall’esterno si può osservarne solo la grande apertura mentre l’accesso all’interno, caratterizzato da una serie di pozzi e sale con verticali anche di qualche centinaio di metri, è consentito solo agli speleologi esperti, previa autorizzazione. Per gli amanti della speleologia, a breve distanza dalla Spluga si trova la Grotta del Ciabattino, una suggestiva cavità conosciuta per le splendide formazioni di ghiaccio presenti fino a tarda primavera. La grotta non è attrezzata, ma è comunque visitabile utilizzando attrezzatura idonea.
  • Chiesa Romanica San Giovanni in Loffa: si colloca sulla sommità del Monte Loffa, in posizione isolata al centro di un’area boschiva, a metà strada tra il comune di S. Anna d’Alfaedo, a cui appartiene per territorio, e Breonio (Comune di Fumane), della cui Parrocchia dipende. Edificata nel XV secolo, nel corso dei secoli venne rimaneggiata ed ampliata. Molto semplice ma al contempo elegante, si presenta esternamente con facciata a capanna, con portale d’ingresso rettangolare fiancheggiato da due finestrelle. Il campanile, massiccio e tozzo, è interamente costruito in lastre di pietra di Prun. L’interno della chiesa, dalle linee sobrie ed equilibrate, presenta le pareti semplicemente intonacate e tinteggiate.

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